Pino Daniele
a cura di Kreo
 
La sua storia
Pino Daniele ottiene la sua prima affermazione nel mondo musicale italiano nel 1977, periodo il quale Napoli, città natale del cantautore, attraversava dal punto di vista musicale, un profondo cambiamento vivendo la nascita di nuovi ed interessanti fenomeni denominati all'epoca "Napolitan Power".
Si cercava, forti di una tradizione musicale del tutto particolare, di sviluppare la melodia mediterranea e la tradizionale canzone napoletana attraverso una convincente fusione di materiali sonori totalmente differenti ; primo fra tutti il blues, poi il rock, il jazz, il soul infine i ricercati sound mediorientali praticamente un' interessantissima miscela tra le malinconie napoletane e le varie culture d'oltreoceano, confermando, ancora una volta, il carattere principale di Napoli quale punto d'incontro tra idiomi, tradizioni e culture differenti. Pino Daniele sebbene si faccia conoscere nel '77 con il suo primo LP Terra mia già molto prima è inserito in tale fenomeno ed è senz'altro la partecipazione a diverse formazioni musicali a formarlo facendolo diventare prima l'esponente principale del "rock napoletano" e poi un musicista di notevole qualità di livello internazionale. Del "Napolitan Power" bisogna ricordare il contributo datoci da Enzo Avitabile e Tony Esposito ma ancora prima da James Senese e del suo gruppo "Napoli Centrale" ; Daniele inizialmente partecipò alla nascita di questi gruppi per poi distaccarsi subito, Senese difatti pubblicò il primo LP nel '75, Napoli Centrale, senza l'apporto del cantautore che già lavorava al suo progetto da solista. Nel 1976 viene pubblicato il secondo album dei Napoli Centrale, che ormai diventano gli esponenti principali della nuova musica napoletana, ma contemporaneamente Pino Daniele presenta il suo primo lavoro discografico, un 45 giri "di prova" della canzone Che calore. Con la pubblicazione di Terra mia quindi il suo nome comincia ad imporsi, seguono infatti album sempre più venduti e concerti di memorabile bellezza sempre più affollati. I "Napoli Centrale" sono solo un ricordo, dopo l'ultimo album del '77, chiamato profeticamente Qualcosa ca nu' mmore cedono lo scettro a Pino Daniele che magistralmente non farà mai rimpiangere la fine di questa formazione. L'apice di questo primo momento s'ottiene a seguito della pubblicazione nel 1982 dell'album Bella 'mbriana e di un bellissimo concerto gratuito tenuto nella sua città natale ; Daniele grazie alla collaborazione di musicisti di fortissimo spessore come Rino Zurzolo, Antonio Sinagra, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Enzo Avitabile e Tullio De Piscopo, porta a maturazione il suo originalissimo approccio musicale fatto di slang americano, dialetto napoletano e un rockeggiante italiano che viene riassunto addirittura negli stessi titoli delle canzoni : Yes I know my way , I say je sto' cca', Ue' man. All'accattivante rock-fusion si contrappongono inoltre bellissime canzoni melodiche, di notevole qualità tecnica sia musicale che vocale, tali da essere paragonate molto spesso ai più grandi classici napoletani dell'800 e d'inizio secolo. Un'esempio fra tutti Napule è nata come canzone di ammirazione nei confronti di Napoli ma al tempo stesso di forte denuncia ; l'uso di mandolini e al tempo stesso di chitarre elettriche, la forza di una voce calda e molto ricercata, la presenza di un testo bellissimo interamente in dialetto ha reso la canzone una delle più riprodotte e più ricordate. Ma non è l'unica, Pino Daniele continua a dare voce a melodie altrettanto belle che non avendo un testo diretto come Napule è hanno un successo immeritatamente inferiore. È il caso di viento, una vera e propria poesia, e circ' 'e me capì, putesse essere allero, lazzari felici, libertà, terra mia, quanno chiove, chi tene 'o mare, saglie saglie, tutte rigorosamente in dialetto napoletano e tutte, di solito, accompagnate dalla sola chitarra. Tutto ciò non fa altro che far distaccare Daniele dal "Napolitan Power" dando al cantautore una sua personale identità e avvicinandolo ad altre esperienze musicali del periodo come quelle di Teresa De Sio e Edoardo Bennato.
Tutta la produzione fino alla fine degli anni '80 sancita con la pubblicazione di Bonne Soirée permette d'identificare il cantautore come il maggiore esponente del rinnovamento della canzone napoletana, una canzone napoletana, quella di Daniele, non legata ad un oleografico sentimentalismo ma capace di spingersi verso orizzonti internazionali. Non a caso è di questi periodi la partecipazione a numerose rassegne jazz-fusion in Francia e la collaborazione con musicisti di fama internazionale come Don Cherry, Check Corea, Carol Steele. Dopo un'intensissima produzione segnata da meritatissimi successi e da eccezionali concerti, riassunti tralaltro nell'album dal vivo del 1986 (sciò live), Pino Daniele non riesce più a ripetere la forza dei precedenti album, pubblica nell'88 Schizzechea with love e un anno dopo Mascalzone Latino che, a parte un paio di canzoni, presentano un Daniele diverso e meno accattivante, presagisce in effetti una seconda fase della produzione, quella degli anni novanta. Certamente Anna verrà, canzone dedicata ad Anna Magnani, o la stessa Schizzechea presentano ancora una musica di fortissimo impatto ma con l'uscita, nel 1991 di Un uomo in blues e con il singolo 'O scarrafone è evidente la ricerca, da parte di Pino, di una nuova identità all'indomani di un radicale cambiamento nel mondo musicale tra il passaggio tra gli anni ottanta e i novanta, e a seguito di varie operazioni alle corde vocali che gli segnano anche un cambiamento nel timbro vocale. La classe, l'esperienza e la forte personalità del cantautore lo portano a produrre, a seguito di questo breve periodo di incertezza, alla fine del '91 un bellissimo album, Sotto 'o sole, che oltre a contenere un paio di inediti facente parti della colonna sonora del film di Massimo Troisi (suo grande amico) "Speravo fosse amore invece era un calesse", presenta il riarrangiamento di alcuni suoi più grandi successi. Si potrebbe pensare, dunque, che fin quando si attiene ad una rivisitazione di brani precedenti, Pino Daniele, riesce ancora ad ottenere quell'impatto emotivo che sempre lo ha contraddistinto.
Nel 1993 con l'uscita di Che dio ti benedica inizia ufficialmente una nuova fase del cantautore : il dialetto è ridotto a poche canzoni, il rock accattivante dei primi tempi scompare, sviluppa esageratamente la componente melodica della sua identità musicale. A quanto pare però questa scelta risulta essere la migliore, Pino Daniele riottiene, difatti, un notevole consenso da parte del grande pubblico, specialmente al nord Italia dove finora era rimasto considerato da pochi, organizza un tour di grande successo, pubblica un nuovo album dal vivo E sona mo' contraddistinto dall'esecuzione con la sola chitarra e con l'accompagnamento di qualità di Antonio Annona alle tastiere e di Carol Steele alle percussioni. L'abbandono delle vecchie sonorità ormai è evidente, Pino Daniele cerca in effetti, a seguito dell'enorme successo riscontrato con la "nuova veste", di approfondire questa nuova identità ricercando, ed è qua che si nota la grande classe, una nuova maturità artistica attraverso produzioni prettamente di mercato. Nel '95 pubblica un ulteriore album di successo, Non calpestare i fiori nel deserto, che all'anima spudoratamente commerciale di alcuni brani come Io per lei, Se mi vuoi, Resta Cu' me', destinati al grande pubblico, conferma una palese qualità musicale del chitarrista sempre in bilico tra il jazz di Pat Metheny (col quale organizzerà un bellissimo tour) e le melodie delle più classiche canzoni italiane. È il caso di Anima e di Bambina che può contare inoltre della partecipazione di musicisti come Alfredo Paixao, Lele Melotti e Jimmy Earl.
Oggi Pino Daniele ha assunto una nuova identità musicale del tutto diversa da quella degli esordi ; è stato un cambiamento necessario e senza dubbio fatto con molta intelligenza ed esperienza. Quest'anno è uscito l'ultimo album, ed è partito il tour omonimo : Dimmi cosa succede sulla Terra. È un lavoro nuovo, molto ricercato ma che, purtroppo, non riesce ad emergere senza essere influenzato dalla scarsa qualità, esplicitamente commerciale di alcuni brani : Che male c'è è senz'altro un brutto episodio all'interno di un LP che avrebbe potuto aspirare a qualcosa di meglio.
È un'anticipazione di un ulteriore nuovo cambiamento di Pino Daniele ? Certamente nonostante faccia parte della nuova fase, quest'ultimo album è senza dubbio differente da tutti i precedenti, "Che dio ti benedica" e "Non calpestare i fiori del deserto" hanno senza dubbio un carattere diversissimo. Testi intelligenti, collaborazioni di qualità (Noa e Almamegretta) evitano qualsiasi etichetta e prevedono senza dubbio una rinascita musicale di Pino Daniele ; un ritorno a trattare temi della sua città, a essere il portavoce della tradizione musicale partenopea in tutto il mondo è quello che timidamente traspare in alcune canzoni, ma è ancora poco ed è ancora "affogato" da melodie superflue e ripetitive di "hit-singles" nati solo per vendere.
Napoli intanto continua a sviluppare e a fondere culture diverse, Enzo Avitabile ha pubblicato un album interamente in napoletano fatto di black-music, di soul e funk degno di competere con le migliori produzioni musicali americane; gli Almamegretta sono riusciti a coniugare le nuove sonorità dub e trip-hop inglesi con le più classiche fronne ; Daniele Sepe da una nuova dignità allo slung napoletano con i più ricercati arrangiamenti jazz : Pino Daniele con il suo forte carisma e la sua grande personalità non c'è dubbio che abbia fatto scuola.
DISCOGRAFIA

1977 - Terra mia - Emi
contiene : Napule è, Terra mia, Che calore, 'Na tazzulella 'e cafè, Saglie saglie, libertà, maronna mia

1980 - Pino Daniele - Emi
contiene : Je so pazzo, Me basta na jurnata 'e sole, Je sto vicino a ttè, Uè man

1980 - Nero a metà - Emi
contiene : A testa in giù, A me me piace 'o blues, Nun me scuccià, Voglio di più, Musica musica...

1981 - Vai mò - Emi

1982 - Bella 'mbriana - Emi
contiene : Bella 'mbriana, tutta nata storia

1984 - Musicante - Emi

1985 - Ferry boat - Emi

1986 - Sciò live - Emi
album live doppio, contiene tutti le maggiori canzoni fino all'84

1987 - Bonne Soirèe - Emi

1988 - Schizzechea with love - Emi
contiene : Schizzechea, Gesù gesù....

1989 - Mascalzone latino - Emi
contiene : Anna verrà, Carte e cartuscielle......

1991 - Un uomo in blues - Emi
contiene : 'O scarrafone, Gente distratta, Leave a message, Un uomo in blues....

1991 - Sotto 'o sole - Emi
contiene : Quando, Invece no, O ssaje comme fa 'o core, Viento, Chi tene 'o mare...

1993 - Che dio ti benedica - Cgd
contiene : Che dio ti benedica, Allora si, Sicily, Un angelo vero

1993 - E sona mo' - Cgd
album live contiene : A me me piace 'o blues, Napule è, Je so' pazzo, Femmena, Quando, Quanno chiove, Sotto 'o sole

1995 - Non calpestare i fiori nel deserto - Cgd
contiene : Io per lei, Se mi vuoi, Resta...resta cu'mme', Bambina, Anima

1997 - Dimmi cosa succede sulla terra - Cgd
contiene : Che male c'è...

compilations :

1990 - Tra musica e magia - Emi

1996 - Passa 'o tiempo e che ffà ? - Emi

Sito web : http ://www.pinodaniele.com

Files Real Audio:

Yes I know my way
I say je sto ccà
Uè man
Anna verrà
Napule è
Anima

E circ' 'e me capì
Viento
A testa in giù

dei Napoli Centrale
Pensione Floridiana

di Teresa de Sio come sopra
Aumm aumm

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